
Nascita – Evoluzione
Le Regine nascono tali. È un tratto innato, raro, dai più esperti evidente già nei primi stadi della crescita. Tuttavia, un drago può mantenere latente per anni, o decenni il suo ruolo di Regina. Ciò avviene quando determinate circostanze – ambientali, sociali o biologiche – lo rendono necessario. La creatura può mutare per adattarsi.
Fertilità Selettiva
Solo le Regine possono deporre uova, con il controllo assoluto della specie. Una Regina è in grado di generare draghi ordinari o Regine, e questa scelta dipende da due fattori fondamentali:
- Alimentazione: la disponibilità e la qualità delle risorse energetiche impattano sulla capacità biologica.
- Stato psicologico: emozioni, istinto e memoria influenzano profondamente la scelta.
Non tutti i draghi Regina garantiscono una discendenza, possono anche decidere di non deporre mai uova.
Istinto Primordiale
I draghi sono creature solitarie e territoriali. Sono all’apice della catena alimentare di Vetustus e litigano tra di loro solo per la supremazia territoriale. Ma in caso di pericolo estremo, se una Regina è nelle vicinanze, l’intera gerarchia naturale tende a proteggerla.
DIMENSIONI E STRUTTURA FISICA
Nel vasto e antico pianeta Vetustus, solo pochi draghi raggiungono l’apice evolutivo della Regina. Le Regine incarnano la perfezione biologica della specie: nessun drago può esserlo se non rispetta precise proporzioni corporee – l’armonia tra ali, coda, arti e cranio è il segno dell’idoneità a un ruolo superiore.
Proporzioni Generali
- Lunghezza totale: da 100 a 120 piedi (30,48 – 36,57 metri)
- La variazione dipende da età e sviluppo strutturale
- Apertura alare: Fino a 180 piedi (54,86 metri)
- Le ali sono proporzionate in un rapporto di circa 1,5:1 rispetto alla lunghezza corporea testa/coda, per supportare il volo a lunga distanza e la manovrabilità in combattimento
- Peso totale: 5 – 6 tonnellate
- Nonostante le dimensioni il peso è contenuto grazie ai materiali biologici ad altissima efficienza strutturale
- Età media: sconosciuta

Electraxis – La Particella Biomagnetica
L’Electraxis è una particella bio-quantica presente in tutti i tessuti dei draghi, con altissima densità nei nuclei ossei, muscoli, artigli, fauci, organi energetici e nella matrice delle scaglie. È il fondamento del magnetismo biologico che rende questi esseri capaci di convertire e manipolare l’energia.
Proprietà e Funzioni Principali
- Ricettività magnetica adattiva: grazie al principio dell’induzione elettromagnetica, questa particella reagisce in tempo reale a campi magnetici esterni e interni, modificando localmente la propria polarità
- Generazione e manipolazione dei campi elettromagnetici: autoalimentati e controllabili, permettono di manipolare l’ambiente esterno (es. spinta, difesa, interazione con campi magnetici) ma anche di regolare processi interni come il flusso energetico e la termoregolazione
- Risonanza intelligente: in alcune condizioni (stress estremo come volo prolungato, emissione di plasma) l’Electraxis entra in stato di risonanza coattiva, amplificando la forza magnetica e potenziando temporaneamente i tessuti coinvolti
Gli scienziati ritengono che l’Electraxis sia una particella di origine pre-biologica, in quanto possiede caratteristiche quantistiche simili a quelle dei bosoni vettori, ma con comportamenti adattivi tipici delle proteine. Rilevabile tramite gli strumenti nei laboratori di Metropolis, tende a illuminarsi in presenza di osservazione elettromagnetica diretta.

Struttura Scheletrica
Il sistema scheletrico è composto da matrice ossea polimerica a base di carbonio cristallino, che conferisce alle ossa una colorazione nera opaca:
- Fibra di carbonio cristallino nanotessuta ad alta resistenza e conducibilità termica
- Struttura alveolare (a nido d’ape) integrata con sistemi flessibili a giunto magnetico
- Rivestimento esterno con nanospine piezoelettriche orientate, che convogliano parte del calore da dissipare e l’energia nei sistemi di conversione
Struttura interna delle ossa:
- Nucleo centrale poroso: ospita una rete neuronale conduttiva composta da fibre ad alta concetrazione di Electraxis isolata da una guaina elettromagnetica
- Strato intermedio a maglia tubolare come rinforzo strutturale contro flessione e torsione, agisce come camera elastica per assorbire shock meccanici e variazioni di pressione
Proprietà principali:
- Modulazione densitometrica: il tessuto osseo è capace di variare la densità interna tramite redistribuzione magneto-meccanica: ottimizza il peso in volo e incrementa la resistenza in risposta agli urti. Nonostante la densità estremamente bassa, la resistenza meccanica è superiore al titanio
- Elasticità controllata: tessuto flessibile e resistente che distribuisce la pressione e garantisce integrità delle parti esposte (corna, spine, coda) anche in condizioni limite come il vuoto cosmico o l’alta pressione abissale
- Comportamento piezoelettrico naturale: le nanospine esterne assorbono energia tramite sollecitazioni meccaniche e termiche, convogliandole verso il nucleo osseo
- Redistribuzione funzionale dell’energia: l’energia raccolta viene reindirizzata verso articolazioni, muscoli e organi energetici, adattando in tempo reale il corpo a picchi di sforzo richiesti come assorbire un colpo meccanico, decolli improvvisi o manovre ad alta intensità

Sistema Muscolare
Il sistema muscolare è formato da tessuti bio-reattivi compatti, in cui fibre laminate multistrato sono immerse in una matrice cellulare elastica ad alta concentrazione di Electraxis.
Caratteristiche principali:
- Alto numero di mitocondri alimentati da idrogeno e ossigeno
- All’interno dei fasci muscolari le fibre a contrazione rapida e lenta sono disposte in strati multipli e alternati, questo schema consente al sistema di riorganizzarsi dinamicamente in base al tipo di sforzo richiesto (forza esplosiva o resistenza)
- Tendini elasticizzati: i tendini sono particolarmente elastici, immagazzinano energia meccanica durante la contrazione e la rilasciano durante la fase di spinta
- Struttura multi-fascicolare: ogni gruppo muscolare può operare autonomamente per controllare torsioni, colpi rapidi e vibrazioni
Trasferimento Magneto-Energetico Scheletro-Muscolo
Le articolazioni bio-magnetiche dotate di giunti a polarità variabile, fungono da nodi di trasferimento tra lo scheletro e la muscolatura. Durante picchi di sollecitazione (come decolli, rotazioni o impatti) l’energia accumulata nella rete ossea viene canalizzata e scaricata verso i muscoli tramite le particelle di Electraxis, amplificando le contrazioni con una spinta addizionale che agisce in sinergia con la contrazione muscolare naturale.
Stima della potenza aggiuntiva:
Grazie a questo sistema, i muscoli possono ricevere fino al 35-50% in più di energia durante i picchi di attivazione. Questo permette al drago di generare accelerazioni superiori a 30-35G in condizioni di massima attivazione (rispetto ai 20G basali)
- Riciclo elettrochimico attivo: i muscoli sono in grado di evitare l’accumulo di acido lattico
- Recupero accelerato: possono recuperare velocemente grazie alla capacità di rielaborare energia meccanica e termica
- I muscoli sono interconnessi a linee magnetiche interne, che amplificano la contrazione con un sistema di potenziamento elettromuscolare

Corazza Cristallina Esterna – Cava, Magneto-conduttiva e Fotoreattiva
La corazza esterna è composta dal cristallo biologico conosciuto come “Eternal” strutturalmente cavo e con pareti ultrasottili, è formato da materiale cristallino organico: un ibrido tra silicio fotonico e tessuto osseo mineralizzato.
Questa struttura durante la crescita della creatura ha progressivamente sostituito elementi ossei esposti come corna, placche caudali e dorsali, diventando un sistema difensivo e funzionale integrato che si estende lungo:
- l’intera colonna vertebrale (dorsali e lombari),
- le ali (rivestendo lo scheletro alare),
- la coda (rinforzandola e potenziandone l’impatto),
- e la testa, dove le antiche corna ossee sono ora sostituite da cristalli multifunzionali acuminati.
Proprietà Strutturali:
- Peso ridotto al minimo assoluto, senza comprometterne la resistenza o la funzione protettiva
- Conduttività magnetica elevata
- Reattività fotonica: si illuminano in base allo stato energetico interno, fungendo da indicatori visivi dell’attività metabolica o offensiva
Funzioni Multiple:
- Corazza integrale: protegge aree vitali come torace, gola, ventre e la struttura ossea delle ali e della coda
- Interazione difensiva avanzata: riflette o distorce campi elettromagnetici in entrata, anche tramite collegamento diretto con il sistema GMB (Gestione Magnetica Bio-nervosa)

Ali – Struttura a Membrana Rigenerativa
- Apertura alare totale: 150–180 piedi (≈ 54,86 m)
- Lunghezza singola ala (dalla base): 75–90 piedi (≈ 27,43 m)
- Superficie alare complessiva stimata: ≈ 750–950 m²
- Estensione verticale massima: ~20 metri
- Rapporto apertura/superficie: 0,05–0,07, compatibile con volo planato misto a battito potente
Composizione e Rigenerazione
- Struttura ossea: rinforzata con Eternal lungo le articolazioni
- Membrana bio-elastica: sottile, parzialmente traslucida, ad alta capacità rigenerativa
- Rigenerazione rapida: micro-lacerazioni riparate in 4–6 ore, lesioni maggiori in 2–3 giorni, ma
- Se danneggiata >40%, compromette portanza e manovrabilità
- Volo impossibile oltre il 60% di compromissione membranale
Estremità Alari
- Alle estremità delle ali sono presenti spuntoni retrattili lunghi 1,5–2 metri.
- Composti da cristallo Eternal:
- Con funzioni magnetiche per aggrapparsi a superfici metalliche o rocciose
- Possono ruotare parzialmente per aderire e flettersi
- Servono per:
- Ancoraggio durante il riposo
- Arrampicata verticale
- Difesa ravvicinata
- Atterraggio controllato su pareti o strutture verticali
Tabella di Volo
| Parametro | Valore aggiornato | Note Tecniche |
|---|---|---|
| Velocità di crociera | 380–460 km/h | Volo prolungato con ottimizzazione bioenergetica |
| Velocità massima rettilinea | 900–1.100 km/h | Spinta potenziata con Volcanite* |
| Velocità in picchiata | oltre 1.500 km/h | Freni alari e oscillatori cristallini per stabilità |
| Tasso di salita verticale | 20–30 m/s | Attivazione simultanea muscolo-fasciolare + ali |
