Nascita – Specie

Il Drago di Vetustus è una creatura biologica dalle capacità straordinarie e di origine sconosciuta; si ritiene sia nato da materia stellare. La specie si divide in due tipologie: il Drago Comune e il Drago Regina. Le Regine nascono tali, è un tratto innato, raro, secondo i più esperti sono in grado di sprigionare una quantità di energia paragonabile a una supernova. Tuttavia, un drago può mantenere latente per anni o decenni il suo ruolo di Regina. Ciò avviene quando determinate circostanze – ambientali, sociali o biologiche – lo rendono necessario. La creatura nasce e si evolve secondo le tempistiche stabilite dalla stessa.

Fertilità Selettiva

Solo il Drago Regina è in grado di deporre uova, con il controllo assoluto della specie. Può generare Draghi Comuni o Regine, questa scelta dipende da due fattori fondamentali:

  • Energia: la disponibilità e la qualità delle risorse energetiche impattano sulla capacità biologica
  • Stato psicologico: esperienze, emozioni e istinto influenzano profondamente la scelta

Non tutti i Draghi Regina garantiscono una discendenza, possono anche non deporre mai uova. La schiusa non è determinata dal tempo, ma da una valutazione cognitiva dell’embrione stesso, il drago possiede una forma primitiva di coscienza e memoria genetica che gli consente di percepire l’ambiente esterno, le condizioni del pianeta e la presenza o assenza di fattori favorevoli alla sopravvivenza.

Istinto e carattere

All’apice assoluto della catena alimentare, i draghi di Vetustus sono predatori infallibili in grado di abbattere qualsiasi forma di vita, sia a sangue caldo che a sangue freddo. Sono creature dotate di un’intelligenza straordinaria con una media paragonabile al 300 QI umano, una memoria assoluta e un’acuta intelligenza emotiva che consente loro di leggere intenzioni e stati d’animo. Possiedono un’indole orgogliosa, territoriale e profondamente selettiva nei legami. Generalmente solitari e poco inclini alla convivenza con i propri simili, si affrontano tra di loro per la supremazia territoriale o durante la caccia. In caso di minaccia estrema, qualora un Drago Regina sia presente, l’intera gerarchia naturale tende a proteggerlo.

DIMENSIONI GENERALI


Solo pochi draghi raggiungono l’apice evolutivo del Drago Regina, incarnazione della perfezione biologica della specie: nessun esemplare può esserlo se non rispetta precise proporzioni corporee – l’armonia tra ali, coda, arti e cranio è il segno dell’idoneità al ruolo superiore. Le proporzioni riportate di seguito rappresentano il modello ideale di riferimento per la specie, possono variare principalmente in funzione della genetica individuale, ma anche dall’esposizione energetica e il regime alimentare durante la crescita.

*per “lunghezza” si intende la distanza massima testa-coda

Proporzioni Generali Drago Comune

  • Uovo: circa 1 ft
  • Drago neonato: da 1 a 10 ft
  • Drago cucciolo: da 10 a 49 ft (3m – 15m)
  • Lunghezza* drago adulto: da 50 a 120 ft (15,24m – 36,57m)
    • La variazione dipende da età e sviluppo strutturale
  • Apertura alare: Fino a 180 ft (54,85m)
    • Le ali devono essere proporzionate in un rapporto di circa 1,5:1 rispetto alla lunghezza corporea testa/coda, per supportare il volo a lunga distanza e la manovrabilità in combattimento
  • Peso totale: 5- 6 t
    • Nonostante le dimensioni il peso è contenuto grazie ai materiali biologici ad altissima efficienza strutturale
  • Età media: 300 anni

Proporzioni Generali Drago Regina

  • Lunghezza totale: da 120 a 240 ft (36,57m – 73,14m)
    • La stima è calcolata sulla base di antiche enciclopedie vetustiane
  • Apertura alare: Fino a 360 ft (109,71m)
    • Le ali sono sempre proporzionate in un rapporto di circa 1,5:1 rispetto alla lunghezza corporea testa/coda
  • Peso totale: 6 – 12 t
    • La stima è calcolata sulla base del Drago Comune
  • Età media: sconosciuta

ELETTROMAGNETISMO

Electraxis – La Particella Biomagnetica

L’Electraxis è una particella bio-quantica presente in tutti i draghi, con altissima densità nei nuclei ossei, muscoli, artigli, fauci, organi energetici e nella matrice delle scaglie. È il fondamento dell’elettromagnetismo biologico che rende questi esseri capaci di convertire e manipolare l’energia e la fisica locale.

Proprietà e Funzioni Principali

  • Ricettività adattiva: grazie al principio dell’induzione elettromagnetica, questa particella reagisce modificando localmente la propria polarità
  • Risonanza dei campi elettromagnetici: stato di coerenza oscillatoria auto-sostenuto e regolabile attraverso cui l’Electraxis sincronizza e amplifica i campi generati dal drago. Tale condizione consente l’interazione con l’ambiente esterno tramite accoppiamento elettrodinamico con materia carica, ionizzata o conduttiva, inoltre permette la modulazione dei processi interni, inclusi il controllo dei flussi energetici e la termoregolazione.
  • Attivazione intelligente: in determinate condizioni e con adeguate scorte energetiche, l’Electraxis entra in uno stato di amplificazione coattiva, incrementando in modo esponenziale l’intensità dei campi elettromagnetici generati e potenziando temporaneamente i tessuti coinvolti

Gli scienziati ritengono che l’Electraxis sia una particella di origine pre-biologica, in quanto possiede caratteristiche quantistiche simili a quelle dei bosoni vettori, ma con comportamenti adattivi tipici delle proteine. Rilevabile tramite gli strumenti nei laboratori di Metropolis, tende a illuminarsi in presenza di osservazione elettromagnetica diretta.


FONTI DI ENERGIA

Il Drago di Vetustus si affida a tre principali fonti di energia, ciascuna con funzioni specifiche:

  • Alimentazione: il nutrimento tradizionale garantisce il corretto svolgimento delle funzioni vitali, del metabolismo e la rigenerazione base dei tessuti. Fornisce inoltre l’energia biologia necessaria a sostenere lo sforzo muscolare, la resistenza fisica e la coordinazione motoria, risultando essenziale per il volo, la caccia e il combattimento.
  • Idrogeno: raccolto dalla traspirazione delle scaglie e immagazzinato in forma liquida all’interno di una sacca specializzata. Viene utilizzato per la generazione di plasma ad alta temperatura eruttato dalle fauci, e per emissioni di idrogeno liquido dalla coda. L’idrogeno è inoltre essenziale per il volo supersonico, lo sforzo muscolare intenso, la rapida rigenerazione dei tessuti e il mantenimento della risonanza elettromagnetica.
  • Volcana: fiore biogenico in grado di contenere una quantità di energia pari a quella di un processo nucleare controllato. Una volta ingerita, la Volcana agisce come catalizzatore dell’intero sistema energetico del drago, potenziando ogni funzione. Amplifica il controllo della risonanza elettromagnetica, innalza la temperatura del plasma, intensifica la forza fisica e la velocità del volo a regimi supersonici. In questo stato, gli unici limiti alle prestazioni del drago diventano quelli puramente fisici della sua struttura biologica e le scorte di idrogeno a supporto. Nel caso delle Regine, la Volcana rappresenta l’unica fonte per l’attivazione dei processi riproduttivi.

Struttura Scheletrica

Il sistema scheletrico è composto da matrice ossea polimerica a base di carbonio cristallino, che conferisce alle ossa una colorazione nera opaca:

  • Fibra di carbonio cristallino nanotessuta ad alta resistenza e conducibilità termica
  • Struttura alveolare (a nido d’ape) integrata con sistemi flessibili a giunto magnetico
  • Rivestimento esterno con nanospine piezoelettriche orientate, che convogliano il calore da dissipare e l’energia nei sistemi di conversione

Struttura interna delle ossa:

  • Nucleo centrale poroso: ospita una rete neuronale conduttiva composta da fibre ad alta concetrazione di Electraxis isolata da una guaina elettromagnetica
  • Strato intermedio a maglia tubolare come rinforzo strutturale contro flessione e torsione, agisce come camera elastica per assorbire shock meccanici e variazioni di pressione

Proprietà principali:

  • Modulazione densitometrica: il tessuto osseo è capace di variare la densità interna tramite redistribuzione magneto-meccanica: ottimizza il peso in volo e incrementa la resistenza in risposta agli urti. Nonostante la densità estremamente bassa, la resistenza meccanica è superiore al titanio
  • Elasticità controllata: tessuto flessibile e resistente che distribuisce la pressione e garantisce integrità delle parti esposte (corna, spine, coda) anche in condizioni limite come il vuoto cosmico o l’alta pressione abissale
  • Comportamento piezoelettrico naturale: le nanospine esterne assorbono energia tramite sollecitazioni meccaniche e termiche, convogliandole verso il nucleo osseo
  • Redistribuzione funzionale dell’energia: l’energia raccolta viene reindirizzata verso articolazioni, muscoli e organi energetici, adattando in tempo reale il corpo a picchi di sforzo richiesti come assorbire un colpo meccanico, decolli improvvisi o manovre ad alta intensità

Sistema Muscolare

Il sistema muscolare è formato da tessuti bio-reattivi compatti, in cui fibre laminate multistrato sono immerse in una matrice cellulare elastica ad alta concentrazione di Electraxis.

Caratteristiche principali:

  • Alto numero di mitocondri alimentati da idrogeno
  • All’interno dei fasci muscolari le fibre a contrazione rapida e lenta sono disposte in strati multipli e alternati, questo schema consente al sistema di riorganizzarsi dinamicamente in base al tipo di sforzo richiesto (forza esplosiva o resistenza)
  • Tendini elasticizzati: i tendini sono particolarmente elastici, immagazzinano energia meccanica durante la contrazione e la rilasciano durante la fase di spinta
  • Struttura multi-fascicolare: ogni gruppo muscolare può operare autonomamente per controllare torsioni, colpi rapidi e vibrazioni

Trasferimento Magneto-Energetico Scheletro-Muscolo

Riciclo elettrochimico attivo: i muscoli sono interconnessi a linee magnetiche interne, che amplificano la contrazione con un sistema di potenziamento elettromuscolare.

Le articolazioni bio-magnetiche dotate di giunti a polarità variabile, fungono da nodi di trasferimento tra lo scheletro e la muscolatura. Durante picchi di sollecitazione (come decolli, rotazioni della coda o impatti) l’energia accumulata nella rete ossea viene canalizzata e scaricata verso i muscoli tramite le particelle di Electraxis, amplificando le contrazioni con una spinta addizionale che agisce in sinergia con la contrazione muscolare naturale.


Corazza Cristallina Esterna – Cava, Magneto-conduttiva e Fotoreattiva

La corazza esterna è composta dal cristallo biologico conosciuto come “Eternal” strutturalmente cavo e con pareti ultrasottili, è formato da materiale cristallino organico: un ibrido tra silicio fotonico e tessuto osseo mineralizzato.

Questa struttura durante la crescita della creatura ha progressivamente sostituito elementi ossei esposti come corna, placche caudali e dorsali, diventando un sistema difensivo e funzionale integrato che si estende lungo:

  • l’intera colonna vertebrale in parte esposta lungo il dorso dalla testa alla coda,
  • le ali (rivestendo lo scheletro alare),
  • la coda (rinforzandola e potenziandone l’impatto),
  • e la testa, dove le corna ossee sono state sostituite da cristalli acuminati.

Proprietà Strutturali:

  • Peso ridotto al minimo assoluto, senza comprometterne la resistenza o la funzione protettiva
  • Conduttività magnetica elevata
  • Reattività fotonica: si illuminano in base allo stato energetico interno, fungendo da indicatori visivi dell’attività metabolica o offensiva

Funzioni Multiple:

  • Corazza integrale: protegge aree vitali come torace, gola, ventre e la struttura ossea delle ali e della coda
  • Interazione difensiva avanzata: riflette o distorce campi elettromagnetici in entrata, anche tramite collegamento diretto con il sistema GMB (Gestione Magnetica Bio-nervosa)

Ali – Struttura a Membrana Rigenerativa

  • Apertura alare totale: 150180 piedi (≈ 54,86 m)
  • Lunghezza singola ala (dalla base): 7590 piedi (≈ 27,43 m)
  • Superficie alare complessiva stimata: ≈ 750–950 m²
  • Estensione verticale massima: ~20 metri
  • Rapporto apertura/superficie: 0,05–0,07, compatibile con volo planato misto a battito potente

Composizione e Rigenerazione

  • Struttura ossea: rinforzata lungo le articolazioni
  • Membrana bio-elastica: sottile, parzialmente traslucida, ad alta capacità rigenerativa
  • Rigenerazione rapida: micro-lacerazioni riparate in 4–6 ore, lesioni maggiori in 2–3 giorni, ma
    • Se danneggiata >40%, compromette portanza e manovrabilità
    • Volo impossibile oltre il 60% di compromissione membranale

Estremità Alari

  • Alle estremità delle ali sono presenti spuntoni retrattili lunghi 1,5–2 metri.
  • Composti da cristallo Eternal:
    • Con funzioni magnetiche per aggrapparsi a superfici metalliche o rocciose
    • Possono ruotare parzialmente per aderire e flettersi
  • Servono per:
    • Ancoraggio durante il riposo
    • Arrampicata verticale
    • Difesa ravvicinata
    • Atterraggio controllato su pareti o strutture verticali

Tabella di Volo

ParametroValore aggiornatoNote Tecniche
Velocità di crociera380–460 km/hVolo prolungato con ottimizzazione bioenergetica
Velocità massima rettilinea900–1.100 km/hSpinta potenziata con Volcanite*
Velocità in picchiataoltre 1.500 km/hFreni alari e oscillatori cristallini per stabilità
Tasso di salita verticale20–30 m/sAttivazione simultanea muscolo-fasciolare + ali